Di cosa si occupa questo percorso
Quando usiamo un sistema AI per cercare un'informazione, valutare un'opzione o prendere una decisione, non siamo osservatori neutri degli output che riceviamo. Selezioniamo le domande che facciamo, interpretiamo le risposte attraverso ciò che già crediamo, ricordiamo gli errori che confermano i nostri sospetti e dimentichiamo quelli che li contraddicono. I sistemi AI non amplificano solo le nostre conoscenze: amplificano anche i nostri modi di sbagliare.
Questo percorso studia i meccanismi cognitivi che producono distorsioni sistematiche nel giudizio, euristiche, bias e fallacie, con attenzione specifica alle condizioni in cui questi meccanismi si manifestano nell'interazione con i sistemi di intelligenza artificiale. L'obiettivo non è costruire una lista di errori da evitare, ma sviluppare la capacità di riconoscere quando il proprio processo di ragionamento non è adeguato alla situazione, e di distinguere i casi in cui una scorciatoia mentale funziona bene da quelli in cui produce conclusioni distorte.
Come si colloca nella proposta di apprendimento
Il percorso fa parte di un'offerta composta da quattro aree tematiche indipendenti ma coerenti tra loro, ciascuna dedicata a un aspetto del pensiero critico applicato all'intelligenza artificiale.
Il percorso "Definizioni chiave" chiarisce i concetti fondamentali che ricorrono nel discorso sull'AI, intelligenza, comprensione, autonomia, affidabilità, esaminando come vengono usati e come vengono fraintesi. Il percorso "Le narrazioni pubbliche sull'AI" analizza i modi in cui l'AI viene raccontata nei media, nella divulgazione e nel discorso pubblico, con attenzione alle metafore ricorrenti e alle distorsioni che introducono. Il percorso "Strumenti intelligenti, menti attive" è dedicato all'uso pratico e consapevole dei sistemi AI nella vita quotidiana e professionale.
Il percorso "Scorciatoie e distorsioni del giudizio" si distingue dalle altre tre aree perché il suo oggetto non è l'AI in quanto tale, ma la mente di chi la usa. I meccanismi cognitivi che studia preesistono ai sistemi AI e operano in molti contesti. Il percorso li esamina però specificamente nelle condizioni in cui l'interazione con sistemi automatizzati li rende più difficili da riconoscere: quando la fluidità di una risposta generata nasconde un'incertezza fattuale, quando la personalizzazione algoritmica rafforza convinzioni preesistenti, quando la delega a un sistema esperto riduce la vigilanza critica.
A chi si rivolge
Il percorso si rivolge a chi usa strumenti AI nella vita quotidiana o professionale senza avere una formazione tecnica specifica, e vuole capire non solo come funzionano questi strumenti, ma come il proprio modo di usarli influenza i risultati che ottiene. Non richiede conoscenze di psicologia cognitiva né di informatica. Richiede la disponibilità a osservare il proprio processo di ragionamento mentre ragiona.
Il pubblico comprende studenti, insegnanti, professionisti e lettori curiosi che si trovano a valutare informazioni prodotte da sistemi AI, a prendere decisioni supportate da raccomandazioni algoritmiche, o semplicemente a chiedersi fino a che punto ci si può fidare di quello che un sistema AI produce, e di come lo si interpreta.
Come funziona il percorso
Il percorso è composto da un modulo introduttivo e da otto moduli tematici. Il modulo introduttivo stabilisce il lessico e i concetti necessari per lavorare sui moduli successivi: distingue euristiche, bias cognitivi e fallacie logiche, introduce le prospettive teoriche principali sul giudizio umano e fornisce gli strumenti per valutare criticamente le affermazioni sui bias che circolano nella divulgazione. Ogni modulo tematico sviluppa un singolo meccanismo cognitivo attraverso una struttura in tre parti: un'analisi teorica del fenomeno, casi commentati che mostrano il meccanismo in azione in contesti legati all'AI, e un esercizio interattivo su testo con strumento di evidenziazione.
L'esercizio è il nucleo didattico di ciascun modulo. Il testo su cui si lavora è sempre fittizio, autori, istituzioni e dati sono inventati a scopo didattico, per evitare che le opinioni del lettore sul contenuto interferiscano con il riconoscimento dei meccanismi. Il testo argomenta sempre su temi legati all'uso e alla valutazione dei sistemi AI, in modo che la competenza sviluppata nell'esercizio sia direttamente trasferibile a situazioni reali.
Per una descrizione dettagliata dell'approccio didattico e dei criteri che guidano la selezione e l'organizzazione dei contenuti, si rimanda alla pagina Metodologia.
I moduli
Il percorso comprende un modulo introduttivo e otto moduli tematici. Ciascun modulo può essere consultato in modo indipendente, ma l'ordine proposto segue una progressione logica di complessità e trasferibilità.
L'acquisizione del lessico critico nel modulo introduttivo "Gli errori di giudizio" è propedeutica al corretto svolgimento degli esercizi interattivi presenti nei moduli successivi.